Il governo ha annunciato l’acquisto della sede della Banda King’s Own, situata nel cuore di Valletta, luogo in cui fu fondata – prima su tutte nella capitale – nel lontano 1874. La decisione, spiega il Ministero della Cultura, arriva a seguito di un accordo stipulato con i proprietari dell’edifici, che pone fine al clima di incertezza circa le sorti della storica società musicale, che rischiava l’immediato sfratto a causa del quadro giuridico relativo alle leggi sui contratti di affitto stipulati prima del 1995.
L’operazione prevede un investimento complessivo di 7,4 milioni di euro per l’acquisizione della proprietà, più un risarcimento di 1,8 milioni di euro ai proprietari per compensare il reddito perso, come previsto dalla legge.
Con questo nuovo accordo, la sede della Banda King’s Own entrerà a far parte del portafoglio di proprietà gestite da una sezione speciale del Consiglio maltese per le Arti. I club musicali manterranno l’uso degli spazi, ma saranno tenuti a pagare il canone di locazione al governo, garantendo così la loro sostenibilità a lungo termine.
Finora, il governo ha investito oltre 28 milioni di euro nell’acquisto di 12 sedi di bande musicali. Tra queste figurano quelle del Club Santa Liena di Birkirkara, Stella Maris di Sliema, San Gejtanu di Hamrun e 12th May di Zebbug, tra molte altre.
Il ministro della Cultura, Owen Bonnici, ha sottolineato l’importanza di salvaguardare queste realtà, parti integranti della cultura maltese, soprattutto dopo che le “feste” tradizionali locali sono state riconosciute dall’UNESCO come Patrimonio Immateriale dell’Umanità.
James Pearsall, responsabile della gestione di queste proprietà all’interno del Consiglio maltese per le Arti, ha dichiarato: «Questo è un investimento nel cuore della comunità di Valletta. I club delle bande musicali sono pilastri della cultura locale: insegnano musica, mantengono vive le feste tradizionali e rafforzano l’identità maltese. Grazie a questa iniziativa, garantiamo la tutela del nostro patrimonio per le future generazioni».
Alla conferenza stampa che ha ufficializzato l’accordo erano presenti anche il Presidente dell’Associazione King’s Own, l’architetto Ivan Piccinino, il sindaco di Valletta Olaf McKay e diversi membri del Consiglio locale.
(photo credits: DOI / Clodagh O’Neill)
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