Nonostante il divieto assoluto di cattura degli uccelli nella stagione primaverile, il bracconaggio parrebbe continuare a imperversare sulle isole maltesi. Il Committee Against Bird Slaughter (CABS) ha pubblicato un rapporto provvisorio sulle operazioni condotte nelle ultime settimane, documentando con prove video 19 episodi di cattura illegale.
Secondo il comunicato, in quasi tutti i casi la polizia è intervenuta rapidamente, riuscendo a cogliere i bracconieri sul fatto. Alcune delle immagini condivise da CABS mostrano agenti intenti a smantellare reti e sequestrare gabbie con fringuelli appena catturati. Complessivamente, sono stati individuati 40 set di reti a scatto (clap nets), 10 richiami elettronici e 85 fringuelli vivi. Tutti i 19 soggetti coinvolti dovranno ora affrontare un procedimento legale.

Tra gli arrestati figura anche un soggetto noto alle forze dell’ordine: un uomo che nel 2019 era già stato denunciato per lo stesso reato e per aver esposto le proprie parti intime ai volontari dell’associazione. Nello stesso contesto, aveva anche tentato di investirli con l’auto davanti agli agenti dell’Environmental Protection Unit. Tuttavia, sembra che il processo dell’epoca si arenò a causa della perdita delle trascrizioni della testimonianza di un membro del CABS, facendo sì che il caso cadesse in prescrizione. «Ci auguriamo che questa volta la giustizia faccia il suo corso senza simili intoppi», ha dichiarato Fiona Burrows, responsabile del CABS per i crimini contro la fauna selvatica.
L’organizzazione ambientalista ha inoltre denunciato che molti bracconieri hanno riutilizzato i siti già registrati in autunno come “stazioni di cattura dal vivo” nell’ambito del contestato Finch Research Project, il progetto di cattura dei fringuelli a “scopo scientifico” supervisionato dalla Wild Bird Regulation Unit (WBRU) del governo maltese. «I nuovi casi di questa primavera confermano che questo presunto progetto scientifico non è altro che una copertura per proteggere e favorire i bracconieri in cambio di voti», ha affermato Axel Hirschfeld, addetto stampa del CABS.

I volontari dell’associazione hanno dichiarato che resteranno operativi a Malta e Gozo fino alla fine della stagione migratoria, prevista per maggio, continuando a monitorare e denunciare attività di bracconaggio sul territorio.
(photo credits: CABS)
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