L’avvocato ed ex deputato nazionalista Jason Azzopardi è stato multato di 1.000 euro dopo che il tribunale lo ha ritenuto colpevole di aver filmato illegalmente il Primo Ministro Robert Abela e il ministro della Giustizia Jonathan Attard nei corridoi del tribunale di Valletta lo scorso 2 dicembre.
Secondo la Corte, il legale ha violato il divieto assoluto di effettuare riprese o fotografie all’interno del palazzo di giustizia come imposto dalla legge, salvo esplicite autorizzazioni. Il filmato, secondo quanto riferito da NET News che lo condivise ai tempi, avrebbe immortalato i due politici mentre conversavano nei corridoi subito dopo la sentenza d’appello sfavorevole al governo, in merito al caso Steward Health Care e la privatizzazione degli ospedali pubblici.
Azzopardi non ha tuttavia fatto alcun passo indietro, annunciando tramite Facebook l’intenzione di ricorrere in appello alla sentenza che, secondo il legale, è frutto di una strategia repressiva orchestrata per mettere a tacere voci “scomode”.
«L’uso e l’abuso delle istituzioni da parte di Robert Abela contro chi li critica, me compreso, non mi fermerà neanche per un secondo dallo svolgere il mio lavoro; nessuno mi tapperà la bocca o legherà le mani», ha scritto Azzopardi.
La condanna ha innescato una serie di reazioni a catena. Robert Aquilina, presidente della succursale maltese della Fondazione Falcone, ha espresso solidarietà verso il legale, parlando apertamente di un Paese ancora «nelle mani di una cricca mafiosa che lo governa da anni», promettendo ulteriori battaglie per «una Malta pulita ed equa». Anche la Ong anticorruzione Repubblika ha espresso parole di solidarietà nei confronti di Azzopardi, complimentandosi sarcasticamente con le istituzioni e su «quanto possano essere efficienti quando vogliono!».
Karol Aquilina, deputato del PN e ministro ombra della giustizia, ha ironizzato sulla «velocità ed efficienza» della magistratura nel perseguire Azzopardi per un video mentre, secondo lui, crimini ben più gravi da parte di politici al governo restano impuniti.
«È molto gratificante che, finalmente, le autorità del nostro Paese siano riuscite a portare avanti un procedimento giudiziario che ha portato a un verdetto di colpevolezza senza errori, senza esitazioni e senza agire in complicità con gli accusati» ha dichiarato sarcasticamente Aquilina nel comunicato firmato a nome del Partito Nazionalista che, in conclusione, ha esortato le autorità e le istituzioni maltesi a «dimostrare e mantenere lo stesso livello di impegno e slancio nell’azione penale contro casi evidenti di corruzione, abuso di potere, furto, frode e riciclaggio di denaro, in particolare quelli che coinvolgono politici laburisti corrotti e i loro complici».
Di tutta risposta, il Partito Laburista ha detto la sua spostando però l’attenzione sui legami interni al PN. In un comunicato, ha insinuato che Jason Azzopardi, Robert e Karol Aquilina formino una sorta di “unico nucleo” che detta la linea dell’intero Partito Nazionalista, mentre il leader, Bernard Grech, è stato relegato ad una sorta di ruolo da “marionetta”. «Cosa sa Azzopardi su Bernard Grech che quest’ultimo non osa mai dissociarsi da lui? Di cosa ha paura il leader dell’opposizione?», ha domandato il PL.
(photo credits: Facebook / Jason Azzopardi)
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